Se c'è un tema capace di far arrabbiare elettori di ogni schieramento in vista delle elezioni di metà mandato del 2026, quello è la costruzione dei data center. L'espansione rapida di questi enormi impianti di server, con le infrastrutture e i costi che si portano dietro, ha scatenato proteste locali in tutto il Paese ed è ormai un argomento centrale in decine di campagne per il Congresso e per le poltrone di governatore.
Nel frattempo, i soldi della Silicon Valley sono piovuti nelle casse dei candidati. Il super PAC Leading the Future, sostenuto dal venture capitalist Marc Andreessen e dal presidente di OpenAI Greg Brockman, ha già speso 45 milioni di dollari in un anno. Public First Action, gruppo legato ad Anthropic, dichiara di aver raccolto 80 milioni. Anche il neonato Tomorrow Together ha lanciato 4 milioni in spot sui distretti più contesi, puntando su sviluppo dei data center e sicurezza dell'IA.
Texas, il campo di battaglia
Il Texas, roccaforte repubblicana, ha il secondo numero di progetti pianificati dopo la Virginia, e il tema è diventato un'arma elettorale trasversale. Nella corsa al Senato, il democratico James Talarico propone di eliminare gli sconti fiscali statali, imporre sistemi idrici a ciclo chiuso e creare un “dividendo IA” finanziato con una tassa sugli utili attribuibili all'intelligenza artificiale. Il repubblicano Ken Paxton, procuratore generale, vuole invece tenere fuori la tecnologia cinese e far pagare ai data center l'energia che consumano, ma entrambi chiedono che gli operatori si accollino i costi delle infrastrutture.
Anche la corsa alla poltrona di governatore è infuocata: la democratica Gina Hinojosa accusa il governatore uscente Greg Abbott di aver cambiato idea dopo aver celebrato un investimento da 40 miliardi di dollari di Google. Abbott ha risposto annunciando un audit che potrebbe rallentare le nuove connessioni alla rete elettrica. I pronostici restano incerti: il Cook Political Report ha spostato la sfida da “vittoria probabile” a “vantaggio repubblicano”, mentre per il Senato parla di parità.
Florida e Pennsylvania, stessa musica
In Florida, il democratico David Jolly promette un bando di un anno per i data center su scala gigantesca dal primo giorno in carica. Il repubblicano Byron Donalds, ribattezzato dagli avversari “Data Center Donalds”, ha introdotto il Protecting Ratepayers Act per far pagare agli sviluppatori energia e acqua, ma i sondaggi lo vedono comunque avanti 48% a 41%. In Pennsylvania, sia il governatore Josh Shapiro sia la sfidante Stacy Garrity hanno indurito le loro posizioni dopo aver elogiato in passato gli investimenti nel settore, con Shapiro che ha vietato gli accordi di riservatezza e tolto i progetti IA dalla corsia preferenziale.