Le Sony MDR-3R sono un tuffo nel passato per chiunque abbia vissuto l'epoca d'oro dell'audio portatile. Il design è quasi identico a quello delle MDR-3L2 di fine anni '80: archetto in plastica con estensori metallici, padiglioni in foam removibili (in blu e arancione nella confezione) e driver da 23mm. Il peso è di soli 38 grammi, due in meno rispetto al modello originale, per una sensazione di leggerezza estrema.
Cosa cambia rispetto al passato
La differenza più evidente è l'ingresso: niente più jack da 3,5mm, ma una porta USB-C. Il cavo è lungo 1,2 metri (più corto dell'originale) e include un telecomando in linea con microfono integrato. I cuscinetti in foam sono meno ruvidi al tatto rispetto a quelli che l'autore ricorda, e questo, insieme al peso ridotto, le rende comode anche per sessioni prolungate. La confezione non include un Walkman, e i lettori digitali attuali di Sony partono da 1.900 dollari: un abbinamento improbabile con cuffie da 60 dollari.
Come suonano
L'ascolto di classici come The Police, Led Zeppelin e Nirvana restituisce voci chiare e una buona apertura sulle alte frequenze. Tuttavia, si nota un picco sulle medie-alte che enfatizza troppo i rullanti, e i bassi calano rapidamente, rendendo le linee di basso più pizzicate che profonde. In ambienti rumorosi, il design on-ear non isola affatto: il volume sale per coprire il traffico, proprio come quarant'anni fa.
Il microfono funziona bene in casa, durante chiamate e riunioni, ma all'aperto la voce risulta a tratti soffocata e distorta. Tenendolo più vicino alla bocca la qualità migliora nettamente. Rispetto alle Moondrop Old Fashioned (25 dollari), le Sony offrono un archetto più comodo, sebbene i driver da 40mm delle Moondrop non garantiscano bassi migliori.
Le MDR-3R non sono perfette e non sono adatte a ogni situazione, ma a 60 dollari rappresentano un modo divertente e nostalgico per ricordare un'epoca più semplice, quando contava solo la musica. La nostalgia fa il resto.