Dopo sedici anni riaffiora dagli archivi del web un documento video che molti appassionati di tecnologia ritenevano perduto. Si tratta della registrazione integrale della sessione di domande e risposte che seguì la conferenza stampa organizzata da Apple il 16 luglio 2010 per affrontare il cosiddetto Antennagate, la controversia legata al segnale dell'iPhone 4. Il filmato, della durata di circa 47 minuti, è stato caricato su YouTube da un canale denominato Sir Mix-A-Lot Rare Music e mostra Steve Jobs, l'allora direttore operativo Tim Cook e Bob Mansfield, responsabile dell'ingegneria hardware dei Mac, mentre rispondono alle domande dei giornalisti riuniti a Cupertino.
Fino a oggi di quell'evento era disponibile soltanto la presentazione ufficiale di Jobs, mentre la parte successiva era documentata solo attraverso resoconti scritti e fotografie. La vicenda era esplosa pochi giorni dopo il lancio del telefono, alla fine di giugno 2010, quando molti utenti segnalarono che la cornice in acciaio, utilizzata come antenna, perdeva segnale se la mano copriva la sottile fessura situata in basso a sinistra. Nelle zone con copertura debole il problema arrivava a far cadere le chiamate. La risposta iniziale di Jobs a un utente era diventata celebre: “Basta evitare di tenerlo in quel modo”, frase che riassumeva la linea ufficiale di Apple, invitando a non impugnare il dispositivo in quell'angolo o a utilizzare una custodia protettiva.
Le scuse, i dati e la custodia gratuita
Rientrato in anticipo da una vacanza alle Hawaii, Jobs sostenne che il difetto di ricezione riguardava anche i telefoni concorrenti e annunciò due misure concrete: una custodia gratuita per tutti gli acquirenti fino al 30 settembre e il rimborso completo per chi avesse voluto restituire il telefono entro trenta giorni. Nel video, poco prima del diciannovesimo minuto, si assiste a un momento diventato iconico: John Gruber di Daring Fireball chiede ai tre dirigenti se utilizzino una custodia, e tutti estraggono dalla tasca un iPhone 4 senza alcuna protezione. La scena, poi immortalata in una delle foto più note di quel periodo, intendeva dimostrare la fiducia di Apple nel proprio prodotto.
Più avanti Jobs spiega anche perché l'azienda avesse atteso prima di affrontare pubblicamente la stampa. Dopo la prima settimana di polemiche, racconta, Apple non disponeva ancora di dati sufficienti per parlare: i tecnici avevano lavorato nei laboratori per ventidue giorni e le informazioni sulle chiamate cadute erano arrivate appena tre giorni prima della conferenza. Al minuto sette del filmato arrivano anche le scuse di Jobs, ma rivolte esclusivamente ai clienti colpiti dal problema, precisando però di non avere scuse per gli investitori che avevano visto il titolo perdere cinque dollari.
Negli Stati Uniti la vicenda ebbe anche una coda giudiziaria, conclusa solo nel marzo del 2012 con un accordo che risolveva la class action e riconosceva 15 dollari ai possessori di iPhone 4 che non avevano restituito il telefono né ottenuto la custodia gratuita. In Italia il dispositivo arrivò il 30 luglio 2010, con la polemica già esplosa, e dallo stesso giorno anche gli acquirenti italiani poterono richiedere la custodia gratuita attraverso l'Apple Store online o l'app iPhone 4 Case Program, con la medesima scadenza del 30 settembre. Il filmato rappresenta quindi una finestra preziosa su una delle crisi di comunicazione più discusse nella storia di Apple.
A pubblicare il video è stato il canale Sir Mix-A-Lot Rare Music, che nonostante il nome non ha legami noti con il rapper e che, come ammette la sua descrizione, ha smesso da tempo di caricare materiali rari per dedicarsi ad archivi di ogni tipo, tra cui un'intervista a Bill Gates del 1991. Non si sa come il canale abbia ottenuto la registrazione, e lo stesso Gruber, che ha rilanciato il filmato sul suo blog Daring Fireball, ha scritto di non conoscerne l'origine né il motivo per cui sia emerso solo ora. Apple potrebbe intervenire per rimuoverlo, ma per il momento il video resta ancora online, offrendo a ricercatori e appassionati un documento inedito su un capitolo cruciale dell'era Jobs.