Un'operazione da centinaia di milioni di dollari che avrebbe potuto cambiare il panorama dell'intrattenimento seriale e cinematografico. Secondo quanto emerso, Netflix avrebbe proposto a Microsoft un maxi-accordo da 500 milioni di dollari per assicurarsi in esclusiva, per un periodo di sette anni, i diritti di adattamento cinematografico e televisivo delle proprietà intellettuali legate al mondo Xbox. Un'offerta importante, ma evidentemente non sufficiente per la casa di Redmond.
La richiesta che ha fatto saltare tutto
La divisione gaming di Microsoft avrebbe infatti valutato quei diritti molto di più, avanzando una controproposta da 800 milioni di dollari. Una distanza di ben 300 milioni che ha reso impossibile trovare un punto d'incontro, facendo naufragare le trattative. La forbice tra domanda e offerta era troppo ampia perché si potesse arrivare a una fumata bianca, e così il dialogo si è interrotto.
Il mancato accordo non chiude però la porta a future collaborazioni. Microsoft avrebbe infatti deciso di cambiare strategia, puntando su intese più piccole e frammentate con partner diversi, anziché su un'unica maxi-esclusiva. Un approccio che permetterebbe al colosso di monetizzare il proprio catalogo di IP in modo più flessibile, distribuendo i diritti tra più operatori e riducendo la dipendenza da un singolo contratto.
Un segnale per il mercato
La vicenda mette in luce quanto le proprietà intellettuali videoludiche siano diventate centrali nelle strategie delle piattaforme di streaming, sempre a caccia di franchise capaci di attrarre pubblico e generare hype. Se da un lato Netflix continua a guardare con interesse all'universo Xbox, dall'altro Microsoft sembra intenzionata a valorizzare al massimo i propri brand, consapevole del loro peso crescente nel mercato dell'intrattenimento crossmediale.