HONOR ha scelto un palcoscenico insolito per far toccare con mano il suo Robot Phone: il parco divertimenti Movieland, dove cinema, attrazioni e creatività si fondono. Dopo la presentazione tecnica in teatro, la vera prova è arrivata sul campo, con il dispositivo messo alla prova in tre squadre chiamate a girare un breve film sfruttando le potenzialità della fotocamera motorizzata.
Una fotocamera che si muove da sola
Il cuore del Robot Phone è un modulo fotografico dotato di gimbal integrato capace di muoversi autonomamente su più assi. In pratica, lo smartphone può inseguire un soggetto, mantenere l'inquadratura stabile durante gli spostamenti e simulare movimenti da steadycam senza accessori esterni. Una soluzione pensata per chi crea contenuti video con il telefono e vuole ottenere riprese fluide anche in movimento.
Dal teatro al set: la prova sul campo
La sfida a squadre ha permesso di verificare l'utilità pratica del sistema: seguire un attore tra le scenografie di Movieland, gestire cambi di direzione improvvisi e mantenere la stabilità nelle riprese dinamiche. Il risultato è un dispositivo che punta a semplificare la produzione video, riducendo la necessità di stabilizzatori e personale di supporto. Un approccio che potrebbe interessare creator, videomaker emergenti e appassionati di cinema mobile.
L'evento conferma la direzione intrapresa da HONOR: trasformare lo smartphone da semplice strumento di ripresa a regista autonomo, capace di gestire inquadrature complesse con un solo gesto. Se il Robot Phone arriverà sul mercato con questa configurazione, il confine tra telefonia e attrezzatura cinematografica diventerà sempre più sottile.