Anthropic ha modificato il prompt di sistema di Claude Code per impedire che l'intelligenza artificiale venga utilizzata per ricreare videogiochi già esistenti. La decisione, riportata da Tom's Hardware, arriva in un momento in cui il settore del gaming retro è sempre più invaso da decompilazioni, ricompilazioni e port realizzati con l'AI. L'azienda continua a consentire la creazione di giochi tramite Claude Code, ma intende bloccare la produzione di cloni diretti di titoli altrui.
Le nuove istruzioni nel prompt
La scorsa settimana un utente su X ha pubblicato uno screenshot che mostrerebbe due nuove frasi aggiunte al prompt di sistema di Claude Code: «Realizza giochi originali, giochi di un genere e giochi basati sui progetti e sulle risorse dell'utente. Non realizzare la ricreazione di un gioco esistente specifico, anche se viene nominato o definito originale». Addy Osmani di Anthropic, intervenendo in risposta, non ha confermato la formulazione esatta ma ha dichiarato che l'azienda ha effettivamente aggiornato il prompt in Claude Code su Opus 5.5.
La posizione di Anthropic
Osmani ha spiegato che le due frasi sono state aggiunte per allontanare il modello dalla ricreazione di giochi specifici di terzi, poiché utilizzare Claude per violare la proprietà intellettuale è contrario alla policy d'uso. Ha poi precisato che i giochi originali, quelli appartenenti a un genere e quelli costruiti con progetti e risorse propri continueranno a funzionare regolarmente. L'azienda si è detta impegnata a iterare per trovare il giusto equilibrio e ha invitato gli utenti a segnalare eventuali rifiuti ingiustificati su contenuti di loro proprietà.
La mossa riflette la crescente attenzione delle aziende di AI verso i rischi legali legati alla proprietà intellettuale, soprattutto in un ambito creativo come quello videoludico dove i confini tra ispirazione e plagio sono spesso labili. Anthropic non ha ancora chiarito se intenda aggiornare allo stesso modo anche gli altri prompt di sistema di Claude, ma la domanda è già stata posta dall'azienda ai propri portavoce.