Secondo quanto riportato da Fortune, la CEO di Xbox Asha Sharma starebbe pianificando nuovi round di licenziamenti per questo mese, novembre e gennaio. Si tratta dell'ennesimo capitolo di una ristrutturazione che ha già scosso profondamente la divisione gaming di Microsoft e che continua a generare incertezza tra i dipendenti.
Il piano di ridimensionamento era stato annunciato a luglio come parte di un più ampio "reset" organizzativo: complessivamente, Sharma aveva previsto tagli che avrebbero colpito 3.200 dipendenti nell'arco dell'anno fiscale 2027 di Microsoft, di cui 1.600 già effettuati in quella fase. A settembre sono seguiti altri 260 licenziamenti, a conferma di una strategia di riduzione progressiva e costante.
Studi indipendenti e voci di vendita
Le misure di Sharma non si limitano ai tagli: Double Fine e Compulsion Games sono tornati indipendenti, mentre Ninja Theory, lo studio dietro Senua, rischia la chiusura. Nel frattempo il report alimenta le speculazioni su una possibile scissione o vendita di Xbox, ipotesi che Judson Althoff, CEO del business commerciale di Microsoft, ha cercato di ridimensionare: "Asha è una delle migliori leader che abbiamo in tutta l'azienda. Non l'avremmo mai messa a capo di un business che intendiamo vendere", ha dichiarato a Fortune, aggiungendo che "ci sarà molta speculazione, il tempo dirà".
Il futuro hardware di Xbox
Sharma ha recentemente ribadito al New York Times che "Xbox non è in vendita", cercando di chiudere la questione. Il report di Fortune menziona però anche i piani hardware: Microsoft starebbe lavorando a un dispositivo portatile di nuova generazione atteso nel 2027 e alla console Project Helix nel 2028, segnali di un futuro ancora ambizioso nonostante la fase di forte ridimensionamento.