Amazon accelera nella corsa allo spazio. L'azienda di Jeff Bezos ha annunciato di aver prodotto il suo millesimo satellite nello stabilimento di Kirkland, nello stato di Washington. Un traguardo che segna un passo decisivo per il progetto Amazon Leo, la costellazione di satelliti in orbita bassa destinata a fornire connettività internet globale, e che si prepara a sfidare direttamente Starlink di SpaceX, la creatura di Elon Musk.
Numeri e tempi della sfida
Attualmente sono 396 i satelliti già in orbita, pronti a essere integrati nella rete. Amazon ha confermato che il prossimo lancio è previsto entro poche settimane a bordo del razzo Vulcan di United Launch Alliance, un vettore pesante che garantirà la messa in orbita di gruppi di satelliti in ogni missione. L'obiettivo dichiarato è quello di avviare il servizio commerciale entro il 2026, rispettando una tabella di marcia serrata che prevede il dispiegamento completo della costellazione nel corso dei prossimi anni.
Perché Amazon Leo conta
Il progetto non è solo una questione di prestigio tecnologico. La costellazione Leo punta a portare internet veloce nelle aree rurali e remote del pianeta, dove la fibra non arriva e le connessioni tradizionali sono inaffidabili. Con oltre 3.000 satelliti previsti a regime, Amazon vuole ritagliarsi una fetta importante del mercato della banda larga satellitare, attualmente dominato da Starlink. La concorrenza tra i due colossi promette di abbassare i prezzi e accelerare l'innovazione, con ricadute positive per consumatori e imprese.
La partita è appena iniziata, ma i numeri di Amazon Leo mostrano che la sfida a Musk è tutt'altro che utopistica. Nei prossimi mesi, con i lanci su Vulcan e l'ampliamento della flotta, capiremo se Bezos riuscirà a colmare il divario con Starlink o se la leadership di SpaceX resterà incontrastata.