AMD ha pubblicato nuovi benchmark del Ryzen AI Max+ Pro 495, chip di punta della piattaforma Gorgon Halo, a pochi giorni dal debutto dei primi dispositivi NVIDIA basati su RTX Spark, attesi all'evento Microsoft del 7 ottobre. La mossa serve a posizionarsi in anticipo su un mercato, quello degli Agentic PC, dove la memoria unificata diventa l'argomento commerciale decisivo.
Specifiche e posizionamento
Gorgon Halo è un'evoluzione di Strix Halo: architettura invariata, ma memoria unificata che passa da 128 a 192 GB e frequenza Boost in crescita di 100 MHz fino a 5,2 GHz. La dotazione include 16 core Zen 5, 64 MB di cache L3, 16 MB di L2, una NPU da 55 TOPS e una iGPU con 40 Compute Unit, con cTDP configurabile tra 45 e 120 watt. L'obiettivo non è più il gaming, ma l'esecuzione locale di modelli AI di grandi dimensioni. I primi sistemi sono già in vendita: il Minisforum MS-S1 Max-P495, nella configurazione top, sfiora i 7.000 dollari.
Benchmark e limiti del confronto
In assenza di risultati su RTX Spark, AMD ha confrontato il Ryzen AI Max+ Pro 495 con un Intel Core Ultra X9 388H dotato di soli 64 GB, usando ComfyUI per l'AI generativa. Il vantaggio dichiarato varia da 1,1 a 32,2 volte, ma il picco massimo è un valore anomalo: si riferisce al modello Yuve, difficilmente reperibile su Hugging Face, e potrebbe dipendere da ottimizzazioni software o dalla minore memoria del sistema Intel. Il confronto, inoltre, non è tra piattaforme equivalenti: Panther Lake può arrivare a 128 GB, ma il sistema testato ne aveva meno.
Sul fronte memoria, la differenza con NVIDIA è netta: RTX Spark, come il SoC GB10 dei DGX Spark, si ferma a 128 GB, mentre Gorgon Halo raggiunge 192 GB. Più capacità non significa automaticamente più velocità, ma consente di caricare localmente modelli che non entrerebbero altrove. AMD ha mostrato GLM 5.3 Flash, modello MoE da 320 miliardi di parametri totali con circa 18 miliardi attivi per token, a un picco di circa 20 token al secondo in quantizzazione UD-IQ4_XS. Con Qwen 3.8 Flash Next, MoE multimodale con circa 5 miliardi di parametri attivi, si arriva a 42 token al secondo. I valori di picco vanno però letti con cautela: all'aumentare della finestra di contesto le prestazioni calano, e un modello eseguibile non è detto che resti veloce in ogni scenario.
Il quadro storico non aiuta: Gorgon Halo è principalmente un refresh di Strix Halo e, nei test precedenti con Ryzen AI Max+ 395, AMD era risultata più lenta di DGX Spark su tre modelli, sia nel tempo al primo token sia nella velocità di generazione. Il mercato degli Agentic PC resta poi piccolo: su decine di milioni di AI PC spediti, AMD parla di oltre 500.000 unità per questa categoria. La sfida con NVIDIA si gioca quindi su due piani: capacità di memoria e velocità effettiva. Gorgon Halo vince sul primo, ma il verdetto su RTX Spark arriverà solo dai benchmark indipendenti.