La LUM di Casamassima, in provincia di Bari, ha ospitato la terza tappa dei Geely Auto Talks, il ciclo di incontri che mette attorno allo stesso tavolo istituzioni, imprese e università per discutere di mobilità sostenibile, nuove professioni e transizione elettrica. Un appuntamento che conferma la volontà del marchio cinese di radicarsi nel tessuto produttivo e accademico italiano, puntando sul dialogo con i territori.
Competenze al centro
Il cuore del confronto è stato il tema delle competenze: la transizione verso l'elettrico non è solo una questione di veicoli, ma richiede figure professionali nuove, dalla gestione delle infrastrutture di ricarica alla manutenzione dei sistemi ad alta tensione. Università e imprese hanno discusso di come allineare i percorsi formativi alle esigenze di un settore in rapida evoluzione, con l'obiettivo di creare occupazione qualificata senza lasciare indietro i giovani del Sud.
Il Mezzogiorno protagonista
Il messaggio emerso con forza è che il Mezzogiorno ha le carte in regola per essere protagonista della transizione elettrica, a patto di fare sistema. La presenza di poli universitari attivi, come la LUM, e di un tessuto imprenditoriale pronto a investire rappresentano leve strategiche per attrarre nuovi insediamenti produttivi e centri di ricerca. Geely, dal canto suo, ha ribadito l'impegno a sostenere questo percorso con iniziative concrete, trasformando gli Auto Talks in un laboratorio permanente di idee e proposte.
La tappa di Bari non è stata solo un momento di dibattito, ma un segnale chiaro: la transizione elettrica può diventare un'opportunità di crescita per il territorio, se affrontata con una regia condivisa tra pubblico e privato. Il prossimo appuntamento dei Geely Auto Talks è già atteso per proseguire il confronto su mobilità e innovazione.