Fino a poco tempo fa, paragonare un televisore OLED a uno LCD sarebbe sembrato un azzardo: la superiorità degli OLED era netta in quasi ogni condizione, tranne che in ambienti molto luminosi. Tuttavia, i progressi compiuti sui pannelli LCD, che oggi vantano un contrasto nativo sempre più elevato, e soprattutto l'evoluzione delle soluzioni di retroilluminazione con algoritmi di local-dimming sempre più sofisticati, hanno ridotto drasticamente il divario. Oggi la distanza tra le due tecnologie è talmente ridotta che TCL ha lanciato una sfida audace: mettere a confronto il suo Super Quantum Dot-MiniLED C8L con un OLED di fascia media del 2026.
Prezzi e specifiche a confronto
La sfida ha visto protagonisti due televisori da 65 pollici: da un lato il TCL C8L, proposto a un prezzo di acquisto di 1.199 euro, dall'altro un OLED di fascia media commercializzato a 1.799 euro. La differenza di costo è significativa, ma ciò che conta è la resa visiva. Per garantire un confronto equo e obiettivo, entrambi i TV sono stati impostati in modalità Filmmaker Mode, senza ulteriori ritocchi, se non la potenza luminosa portata al massimo. Sono state inoltre disabilitate le funzioni di risparmio energetico e il sensore di luminosità ambientale, in modo da valutare le prestazioni pure senza interferenze.
Risultati sorprendenti
I test hanno rivelato che il TCL C8L con tecnologia SQD-Mini LED è in grado di competere ad armi pari con l'OLED, e in alcune situazioni addirittura di superarlo. La gestione del contrasto e della luminosità si è dimostrata eccellente, grazie a un numero elevato di zone di local dimming e a un algoritmo di controllo sempre più raffinato. L'OLED, dal canto suo, mantiene il vantaggio sui neri assoluti e sugli angoli di visione, ma il divario è ormai minimo. La sfida lanciata da TCL dimostra che la tecnologia LCD è matura per offrire un'esperienza di visione di alto livello, con un rapporto qualità-prezzo imbattibile.