Perplexity alza l'asticella dell'intelligenza artificiale agentica con Teammates, un sistema di agenti autonomi progettati per lavorare senza sosta, collaborare tra loro e portare avanti più attività in contemporanea. La novità, presentata dall'azienda, segna un passo deciso verso un modello in cui l'AI non si limita a rispondere, ma opera come un vero membro del team.
Come funzionano gli agenti autonomi
Il meccanismo è intuitivo: a ogni agente viene assegnato un compito specifico, con una propria conversazione dedicata al monitoraggio dei progressi. Un Teammate può occuparsi di una ricerca, un altro seguire uno sviluppo, un terzo preparare materiali aziendali. Il tutto in parallelo e 24 ore su 24, anche su progetti lunghi e articolati che richiedono più passaggi.
Alla base c'è Perplexity Computer, la piattaforma dell'azienda per l'esecuzione di attività tramite agenti AI. Il sistema recupera progetti, competenze e informazioni già presenti negli strumenti Perplexity, evitando di ricostruire ogni volta il contesto. Gli utenti possono seguire le attività nell'app oppure interagire con gli agenti tramite Slack.
L'impatto sul lavoro
Con Teammates, Perplexity sposta il baricentro dai chatbot reattivi a un ecosistema di assistenti proattivi, capaci di gestire flussi di lavoro complessi in autonomia. Un cambio di paradigma che potrebbe ridisegnare il modo in cui team e aziende organizzano ricerca, sviluppo e produzione di contenuti, affidando all'AI compiti continuativi e ripetitivi.