Nintendo non ha in programma ulteriori ritocchi al prezzo di Switch 2. A dichiararlo è stato il presidente della società, Shuntaro Furukawa, durante l'ultima chiamata sugli utili, come riportato da Reuters. Il dirigente ha spiegato che al momento non si sta valutando alcun cambiamento aggiuntivo alla politica di prezzo della console, nonostante il quadro macroeconomico continui a spingere verso l'alto i costi dei componenti.
La console ha già subito un aumento di 50 dollari all'inizio dell'anno, portando il prezzo di partenza a 499 dollari. Un rincaro che arriva in un momento delicato: il report finanziario di giovedì ha evidenziato un calo delle vendite di Switch 2 del 37,4% su base annua. Numeri che, secondo gli analisti, riflettono sia la saturazione del mercato dopo il lancio sia le difficoltà legate ai costi di produzione.
La questione RAM: Nintendo ostenta sicurezza
Furukawa ha poi affrontato il tema della carenza di memoria, che sta mettendo in ginocchio l'intero settore tech. «Non ci sono stati cambiamenti significativi nella situazione della memoria e Nintendo è in grado di assicurarsi quantità sufficienti», ha dichiarato il presidente. Una posizione rassicurante, che sembra voler marcare una distanza rispetto ai problemi che altri produttori stanno affrontando.
La crisi delle RAM, infatti, sta avendo effetti a catena su tutto il comparto. All'inizio della settimana, uno dei fornitori di cartucce per Switch 2 ha annunciato l'intenzione di interrompere la produzione di memoria ROM per concentrarsi sulle forniture destinate ai data center. La domanda dei centri dati per l'intelligenza artificiale sta infatti assorbendo gran parte dell'offerta globale, alimentando una spirale di rincari che ha già colpito Xbox Series X/S e PlayStation 5.
Il contesto: rincari a catena nel settore
Microsoft ha aumentato più volte il prezzo di Series S, passato da 299 a 499 dollari, mentre Sony ha ritoccato al rialzo quello di PS5, ora a partire da 649 dollari. In questo scenario, la scelta di Nintendo di congelare il prezzo di Switch 2 rappresenta una mossa strategica per non perdere ulteriore terreno. La società sembra voler tutelare la base installata e la fiducia dei giocatori, almeno fino a quando le condizioni del mercato delle memorie non cambieranno.