Forse non tutti sanno che Windows 11 nasconde un profilo energetico chiamato Ultimate Performance, pensato per spremere al massimo l'hardware. Attivarlo è sorprendentemente semplice: basta un singolo comando da terminale. Prima di lanciarsi nella prova, però, è bene sapere che rispetto al piano Alte prestazioni predefinito (e ancor più rispetto al piano Bilanciato) le differenze sono minime e tangibili solo in contesti prettamente da workstation. Nel gaming, praticamente, non cambia nulla.
Come funzionano i piani energetici
I piani energetici di Windows regolano diversi aspetti del comportamento della CPU: la gestione dei consumi, la frequenza operativa e il modo in cui i core vengono attivati all'aumentare del carico. Una delle differenze principali è il cosiddetto stato minimo, ovvero la frequenza più bassa raggiungibile in assenza di carichi intensi. Nel piano Bilanciato può scendere fino allo 0%, mentre nel profilo Ultimate resta inchiodato al 100%. Questo non significa che il processore consumi sempre il massimo, ma limita la possibilità di ridurre la frequenza nei periodi di inattività.
Core parking disattivato
Cambia anche la gestione dei core: nei profili orientati alle prestazioni, Windows tende ad attivare più rapidamente i core aggiuntivi quando il carico sale, mantenendoli disponibili più a lungo. Ultimate Performance disabilita completamente il core parking, il meccanismo che mette temporaneamente a riposo alcuni core per ridurre i consumi. Il processore può così rispondere più prontamente alle nuove richieste, a costo di una gestione energetica meno conservativa. Un dettaglio utile per chi lavora con carichi professionali, molto meno per chi gioca o usa il PC per attività leggere.