Granola, la startup nota per l'app che prende appunti durante le riunioni, ha aggiunto una funzione di dettatura che scrive in qualsiasi applicazione del Mac. Si chiama Voice Typing, è in beta sull'app desktop per macOS ed è gratuita in tutti i piani e senza limiti di parole. Le versioni per Windows e per smartphone sono annunciate come in arrivo.
Come funziona la dettatura intelligente
Dopo averla attivata nelle impostazioni dell'app, per usare la funzione si tiene premuto il tasto Fn (che comunque si può cambiare), si parla e al rilascio il testo compare dove si trova il cursore, che si tratti di una mail su Gmail, un messaggio su Slack o la casella di un chatbot. Granola non incolla la trascrizione letterale: elimina intercalari e ripetizioni, aggiunge la punteggiatura, divide il discorso in paragrafi e trasforma le enumerazioni in elenchi. Con un doppio tocco della stessa scorciatoia si passa alla modalità mani libere, con dettature fino a 20 minuti.
Per adattare il testo all'app di destinazione, Granola usa una funzione chiamata Screen Context, attiva di default ma disattivabile. All'inizio e alla fine di ogni dettatura legge attraverso le API di accessibilità di macOS il nome dell'app, il titolo della finestra, l'indirizzo del sito se si è nel browser e il testo attorno al cursore. L'azienda precisa di non catturare schermate e di ignorare i campi delle password. Si aggiungono un dizionario personale per nomi e termini tecnici e l'apprendimento automatico dalle correzioni.
Elaborazione nel cloud e privacy policy da aggiornare
Poiché Granola non installa un modello ASR in locale, l'elaborazione avviene nel cloud: audio, dizionario, lingua scelta e, con Screen Context attivo, porzioni di testo lette dalle altre app vengono inviate ai fornitori di trascrizione e all'AI utilizzata. La società dichiara che questi fornitori non usano i dati per addestrare i propri modelli e che la cronologia resta solo sul Mac. L'audio delle dettature riuscite non viene conservato, mentre quello delle dettature fallite resta cifrato in locale per 24 ore.
Di tutto ciò non c'è però traccia nella privacy policy di Granola, in vigore dall'8 settembre e quindi precedente al lancio. Il documento parla di registrazioni e trascrizioni delle riunioni, indica che i dati sono conservati su server AWS negli Stati Uniti e prevede l'uso di dati de-identificati per addestrare i modelli, con un flag per escluderli dalle impostazioni. Non è però specificato se questa esclusione copra anche l'audio dettato, il testo letto dallo schermo e il dizionario, né quali siano i fornitori coinvolti. Con questa funzione Granola entra nel mercato delle app di dettatura AI, dove compete con Wispr Flow (a abbonamento) e con le funzioni integrate in Meta AI e Gemini per Mac.