La discussione sui limiti di velocità autostradali in Europa si è riaccesa dopo la proposta dell'economista e attivista austriaco Günther Fehlinger-Jahn. L'idea è semplice ma dirompente: introdurre un limite di 100 km/h per tutte le auto con motore a combustione interna sulle principali autostrade dell'Unione Europea, lasciando invece alle auto 100% elettriche la possibilità di viaggiare fino a 130 km/h. L'obiettivo dichiarato è ridurre i consumi di carburante fossile, l'inquinamento atmosferico e migliorare la sicurezza stradale. La proposta ha immediatamente scatenato polemiche, soprattutto in Italia.
Non è una legge UE
Nonostante la grande risonanza sui social e sulla stampa estera, è fondamentale precisare che non si tratta di una proposta di legge europea né di un provvedimento all'esame delle istituzioni comunitarie. Nell'ordinamento giuridico dell'UE, la regolamentazione della circolazione stradale e i limiti di velocità rientrano nella sovranità dei singoli Stati membri. Attualmente, la situazione in Europa è molto frammentata: la maggior parte dei Paesi adotta limiti tra 110 e 130 km/h, la Germania mantiene ampi tratti di Autobahn senza limiti generali, e i Paesi Bassi applicano già i 100 km/h nelle ore diurne (6:00-19:00).
L'ispirazione per questa limitazione differenziata arriva dal modello già in vigore in Austria. Nel Paese alpino, la legge sulla tutela della qualità dell'aria (IG-L) impone in alcuni tratti autostradali un limite di 100 km/h per le auto termiche, esentando i veicoli elettrici puri che possono mantenere i 130 km/h grazie all'assenza di emissioni dirette allo scarico.
Dubbi e perplessità
Tuttavia, gli esperti di circolazione sottolineano che estendere un simile meccanismo a livello continentale presenterebbe complessità applicative e dubbi sulla sicurezza. Inoltre, le stime sui reali benefici economici e ambientali della misura sollevano forti perplessità tra le associazioni automobilistiche europee. L'austriaca ÖAMTC ha contestato fermamente l'ipotesi che una riduzione da 130 a 100 km/h possa tagliare del 25% i consumi nazionali complessivi, stimando piuttosto un impatto reale limitato a pochi punti percentuali sul totale dei carburanti venduti.
Per il momento, quindi, gli automobilisti italiani ed europei non devono temere imminenti cambiamenti del Codice della Strada: l'applicazione di un unico limite europeo a 100 km/h rimane una proposta puramente teorica.