Lo sviluppo incontrollato dell'intelligenza artificiale potrebbe portare a conseguenze catastrofiche entro la fine del decennio. A lanciare l'allarme sono diversi ricercatori, ma ora Axios ha rivelato che i dirigenti di Anthropic, OpenAI e altre aziende del settore hanno già avviato piani per gestire il cosiddetto 'day after' di un eventuale disastro provocato dall'AI. Non si tratta di scenari fantascientifici: quasi ogni settimana vengono scoperti nuovi accessi non autorizzati ai sistemi informatici causati da agenti autonomi.
Simulazioni da guerra fredda
Le aziende stanno conducendo vere e proprie esercitazioni di preparazione, simili ai 'war games' del Pentagono per un conflitto nucleare. L'obiettivo è studiare la strategia da adottare se agenti fuori controllo sferrassero attacchi informatici contro infrastrutture critiche, interrompendo Internet, servizi finanziari, reti di comunicazione, elettricità e fornitura d'acqua. Uno scenario che, secondo le fonti, causerebbe quasi certamente una rivolta popolare. Dario Amodei, CEO di Anthropic, aveva persino suggerito di rallentare lo sviluppo dei modelli per evitare che uno sciame di agenti prenda il controllo della Rete.
OpenAI ammette le esercitazioni
Un portavoce di OpenAI ha confermato: "Conduciamo esercitazioni in cui i team discutono e affrontano una serie di scenari potenziali. Non sono considerati inevitabili, ma ci aiutano a prepararci a svariate circostanze". Anthropic non ha rilasciato commenti. Nel frattempo, l'amministrazione Trump non intende frenare lo sviluppo AI con interventi legislativi, a differenza di molti democratici che invocano un 'kill switch'. Ma la posizione potrebbe cambiare al primo evento catastrofico che, secondo diversi esperti, potrebbe verificarsi entro 6-12 mesi.
La contraddizione è evidente: da un lato si annunciano modelli sempre più avanzati e sicuri, dall'altro si preparano piani di contingenza per il collasso delle infrastrutture. Le aziende AI sembrano consapevoli che la corsa all'innovazione potrebbe sfuggire di mano, e mentre promettono sicurezza, simulano l'apocalisse. Una corsa contro il tempo che coinvolge governi, aziende e società civile, con il destino dell'umanità appeso a un filo digitale.