FedEx accelera sulla transizione energetica e piazza un ordine da record: 2.000 camion elettrici alla startup statunitense Harbinger. L'accordo, del valore stimato superiore a 300 milioni di dollari, rappresenta il più grande contratto mai siglato dal giovane costruttore californiano e segna un punto di svolta per la logistica a zero emissioni.
Perché Harbinger
Harbinger è nata con un obiettivo preciso: progettare veicoli commerciali elettrici pensati fin dall'inizio per le flotte, non adattamenti di modelli a combustione. I suoi camion offrono un'autonomia pensata per le consegne urbane e regionali, con costi operativi ridotti e manutenzione semplificata. La scelta di FedEx premia proprio questa impostazione: piattaforme dedicate, software di gestione della flotta e tempi di ricarica compatibili con i turni di lavoro.
Quanto si risparmia sul diesel
Il vero nodo è economico. Un camion elettrico perde valore rispetto a un diesel sul prezzo d'acquisto, ma recupera terreno su carburante e manutenzione. Il costo per chilometro di un veicolo elettrico può essere fino al 50-70% inferiore rispetto al diesel, considerando elettricità, frenata rigenerativa e minori interventi meccanici. Su una flotta di 2.000 mezzi, il risparmio annuo può facilmente superare le decine di milioni di dollari, ammortizzando l'investimento in pochi anni.
L'ordine di FedEx non è solo una mossa green: è una scommessa sui costi. Con le normative sulle emissioni sempre più stringenti e il prezzo del gasolio instabile, convertire le flotte diventa una necessità competitiva. Harbinger, dal canto suo, si assicura un cliente di peso per scalare la produzione e attrarre nuovi investitori. La partita della logistica elettrica è appena entrata nel vivo.