Un aggiornamento del trial clinico NEOPRISM-CRC condotto dai ricercatori dell'University College London (UCL) e del UCLH ha rivelato un dato sorprendente: dopo 33 mesi di follow-up, nessuno dei 32 pazienti affetti da una particolare forma di tumore intestinale ha mostrato segni di recidiva. La notizia, diffusa nelle scorse ore, accende una nuova speranza nella lotta contro i tumori del colon-retto, una delle neoplasie più diffuse a livello globale.
Un risultato che sfida le statistiche
Il tumore intestinale, nella sua forma più aggressiva, tende a ripresentarsi entro i primi due anni dall'intervento. Il fatto che tutti i 32 partecipanti siano rimasti liberi dalla malattia dopo quasi tre anni rappresenta un risultato senza precedenti per questo sottotipo. Il trial NEOPRISM-CRC ha testato un approccio terapeutico personalizzato, probabilmente basato su una combinazione di immunoterapia e chemioterapia mirata, selezionando i pazienti in base a specifici marcatori molecolari.
Cosa cambia per i pazienti e per la ricerca
Se questi dati saranno confermati da studi più ampi, il protocollo potrebbe diventare uno standard di cura per il tumore intestinale con determinate caratteristiche genetiche. I ricercatori sottolineano però la necessità di ulteriori verifiche su coorti più numerose e con follow-up più lunghi. Nel frattempo, l'assenza di recidive a 33 mesi offre un segnale incoraggiante per i pazienti e apre la strada a nuove strategie di prevenzione delle ricadute. La comunità scientifica attende ora la pubblicazione completa dei risultati per valutare l'impatto reale di questa terapia.