Nintendo ha archiviato il semestre con ricavi in calo del 12,1% e una frenata netta per la sua nuova console. Switch 2 ha piazzato 2,67 milioni di unità nel secondo trimestre, un dato che segna un -41% su base annua e che raffredda l'entusiasmo dopo il debutto. Il rallentamento, secondo la società, è legato soprattutto ai rincari delle memorie, che hanno spinto verso l'alto i costi di produzione e, di riflesso, il prezzo finale del dispositivo.
Il quadro semestrale
Nonostante il passo indietro dell'hardware, il bilancio complessivo resta solido. Nintendo ha chiuso i sei mesi con 6,49 milioni di Switch 2 vendute e un utile operativo in crescita, sostenuto dalla componente software e dalle vendite digitali. Sono proprio questi due segmenti a compensare la debolezza delle console, confermando un modello di business sempre più orientato ai contenuti e ai servizi rispetto al solo hardware.
Obiettivi confermati e titoli in arrivo
L'azienda di Kyoto non arretra e conferma la stima di 16,5 milioni di console entro marzo 2027, un traguardo ambizioso che punta a rilanciare la curva delle vendite nei prossimi trimestri. A trainare le aspettative ci saranno due nomi di peso: Zelda Ocarina of Time e i nuovi Pokémon, titoli capaci di muovere le masse e di spingere gli utenti verso l'acquisto della nuova piattaforma. La partita, insomma, si giocherà tutta sul calendario delle uscite e sulla capacità di contenere l'impatto dei costi delle memorie.