La notizia arriva dalle colonne di GeekWire, che ha potuto leggere la nota interna circolata a Redmond: Microsoft Garage chiude. Era il 2009 quando il team di Office Labs lanciò questa iniziativa, pensata per permettere ai dipendenti di usare spazi e strumenti aziendali per sviluppare i propri side project. Una sorta di incubatore interno, semplificando, che in oltre un decennio ha prodotto anche prodotti reali come l'app Journal e il launcher Arrow.
Da Nadella all'era dell'AI
A sostenere l'idea era stato lo stesso Satya Nadella, poco dopo il suo insediamento come CEO. L'obiettivo dichiarato era promuovere la cultura della sperimentazione, quel piglio senza cui nessuna Big Tech può innovare. Oggi però il contesto è radicalmente cambiato: l'intelligenza artificiale ha riscritto le priorità e le risorse vengono concentrate su ciò che genera profitto nell'immediato, anche per soddisfare gli investitori.
Non è un caso isolato
La chiusura di Garage non è un episodio isolato. La stessa dinamica si osserva in Google, dove da anni i progetti di ricerca e sviluppo subiscono tagli, soprattutto dopo il passaggio di consegne dai fondatori Larry Page e Sergey Brin all'attuale leader Sundar Pichai. Realtà come Area 120 e X di Astro Teller esistono ancora formalmente, ma da tempo non producono annunci di rilievo. Il segnale è chiaro: l'innovazione esplorativa lascia il passo a una corsa concentrata sull'AI e sui ritorni a breve termine.