Il mondo del modding PC continua a spingere i confini di ciò che è possibile, e stavolta tocca a uno dei franchise più iconici di casa PlayStation. Uncharted: The Nathan Drake Collection è infatti approdata su PC grazie a una versione non ufficiale, sviluppata senza alcun via libera da parte di Sony. Il progetto, realizzato da un gruppo di appassionati, porta la trilogia rimasterizzata di Nathan Drake su Windows con miglioramenti tecnici di tutto rispetto.
DLSS e 120 FPS: specifiche da vero porting nativo
La versione non ufficiale non si limita a un semplice adattamento: include il supporto al DLSS di NVIDIA, che sfrutta l'intelligenza artificiale per upscaling e ricostruzione delle immagini, e consente di giocare fino a 120 FPS. Si tratta di caratteristiche tipiche dei porting nativi curati dagli studi, qui ottenute grazie a un lavoro certosino e all'impiego di strumenti di intelligenza artificiale. Il risultato, stando ai primi riscontri, è una resa visiva fluida e dettagliata, con prestazioni che su hardware adeguato superano di gran lunga quelle delle versioni originali per console.
Un fenomeno in crescita, ma fuori dalle regole
Questo caso non è isolato. Negli ultimi mesi si moltiplicano i progetti amatoriali che portano giochi PlayStation su PC senza autorizzazione, spesso avvalendosi di tecniche di emulazione o di reverse engineering assistito dall'IA. La facilità con cui questi porting vengono realizzati solleva però interrogativi legali: Sony non ha commentato ufficialmente la vicenda, ma storicamente l'azienda ha tutelato con fermezza le proprie esclusive. Per i giocatori PC, l'occasione è ghiotta, ma il rischio di azioni legali o di rimozione dei file resta concreto. Nel frattempo, la community continua a spingere l'acceleratore, trasformando i sogni proibiti in realtà giocabili.