Canva ha confermato che Affinity, la sua suite di grafica e impaginazione, arriverà anche su Linux. L'annuncio è arrivato il 2 novembre 2026 sull'account X del marchio, in risposta alle richieste di una community che da anni chiedeva a gran voce un porting ufficiale. Una notizia che cambia le carte in tavola per chi lavora nel design e finora era costretto a scegliere tra il pinguino e gli strumenti professionali.
Perché è una svolta per i creativi
Fino a oggi, chi voleva usare Affinity Photo, Designer o Publisher su Linux doveva ricorrere a macchine virtuali, dual boot o soluzioni alternative come GIMP e Inkscape, spesso con compromessi su flussi di lavoro e compatibilità dei file. L'arrivo nativo della suite elimina questo attrito e rende Linux una piattaforma credibile anche per studi di grafica, agenzie e freelance che vogliono liberarsi dai costi di licenza dei sistemi chiusi.
Cosa aspettarsi dal porting
Canva non ha ancora diffuso una data di rilascio né dettagli tecnici su formati di pacchetto, supporto alle distro o requisiti hardware. L'annuncio social, però, segnala una precisa strategia: dopo l'acquisizione di Serif, l'azienda punta a espandere la base di utenti di Affinity oltre l'ecosistema Windows e macOS, cavalcando la crescita del desktop Linux tra sviluppatori e professionisti creativi. Nei prossimi mesi è lecito attendersi maggiori informazioni su una possibile beta pubblica e sulle funzionalità incluse nel primo rilascio.
Se confermato nei tempi e nella qualità, il debutto di Affinity su Linux potrebbe rappresentare uno dei passi più significativi degli ultimi anni per l'adozione del software libero in ambito creativo, rompendo un monopolio di fatto che durava da troppo tempo.