Google Cloud ha svelato una nuova versione di Gemini progettata per il mondo aziendale. L'annuncio è arrivato durante Gemini at Work 2026, l'evento in cui Thomas Kurian, CEO di Google Cloud, ha illustrato le novità dell'agente AI e la sua integrazione nei servizi usati ogni giorno dalle imprese. La novità principale? Gemini può ora lavorare in autonomia, portando a termine attività complesse anche quando l'utente non è più davanti al computer.
Un agente che lavora mentre dormi
Basta indicare a Gemini il risultato desiderato: sarà l'agente a decidere come procedere, quali strumenti usare e dove recuperare le informazioni. Può creare documenti e contenuti multimediali, scrivere ed eseguire codice, oppure intervenire direttamente nelle applicazioni aziendali a cui è stato autorizzato. Per i compiti più lunghi, Gemini può generare altri agenti temporanei, assegnando a ciascuno una parte del lavoro. L'esecuzione avviene nel cloud e può proseguire per ore o giorni, senza bisogno di tenere acceso il PC. La memoria delle conversazioni e delle attività resta disponibile su qualsiasi dispositivo: Windows, Mac, Android, iOS, ma anche Workspace, Microsoft 365 e Slack. Gemini può scegliere il modello AI più adatto al compito, attualmente tra i modelli Google e Claude di Anthropic, con supporto futuro anche per l'open source.
Un vero collega virtuale con email e calendario
Le novità coinvolgono anche Google Workspace. Gemini potrà operare dentro Gmail, Drive, Documenti, Presentazioni, Fogli, Chat e Calendar, con memoria e competenze condivise tra le app. In Gmail, l'agente individuerà i messaggi più importanti e spiegherà il perché, suggerendo attività da svolgere. Ma la vera svolta è la possibilità di creare un agente con un proprio account Workspace: email, calendario, spazio Drive e profilo nell'elenco aziendale. I dipendenti potranno aggiungerlo alle chat, inviargli messaggi o menzionarlo con @ per assegnargli incarichi. Questo collega virtuale avrà un'identità distinta e potrà consultare solo i documenti condivisi con il suo account, seguendo le normali regole di autorizzazione aziendale.