Microsoft ha confermato che Deframmenta e ottimizza unità, l'utility nota semplicemente come defrag, riceverà un restyling su Windows 11. A rivelarlo è March Rogers, Partner Director della divisione Design, rispondendo su X a un utente che chiedeva se lo strumento sarebbe stato modernizzato: «L'ottimizzazione delle unità è sulla nostra lista!». Nessuna data ufficiale, ma la conferma segna un cambio di rotta per un componente rimasto praticamente immutato per anni.
Un pezzo di storia di Windows
Defrag è presente nel sistema operativo fin da Windows 95 e ha svolto il suo compito per oltre trent'anni in modo silenzioso, restando ai margini dell'interfaccia. Si occupa di riorganizzare i dati sui dischi per migliorarne l'accesso: un tempo era essenziale sugli hard disk meccanici, oggi lo è ancora con gli SSD, anche se con un metodo diverso, il TRIM. Su Windows 11 26H2 l'utility mostra ancora lo stesso aspetto ereditato dai tempi di Windows 8, un chiaro segno del suo status di componente legacy.
Verso un'interfaccia WinUI 3
Non è dato sapere quando né come avverrà il rinnovamento, ma è probabile che l'utility adotti la moderna interfaccia WinUI 3, sulla scia di quanto sta già accadendo per la finestra di dialogo Proprietà e per altri elementi dell'Esplora file. L'obiettivo di Microsoft è svecchiare i componenti storici del sistema operativo, un processo lungo e complicato che richiede di trasferire tutte le funzionalità nella più moderna app Impostazioni.
Il restyling di defrag si inserisce in una strategia più ampia: l'evoluzione di Windows 11 non passa solo dall'integrazione delle funzionalità di intelligenza artificiale, ma anche dalla cura di questi dettagli apparentemente minori. L'addio definitivo al vecchio Pannello di controllo resta la meta finale, e ogni utility modernizzata avvicina il sistema operativo a un'interfaccia finalmente coerente e contemporanea.