Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera il 28 ottobre al disegno di legge di Bilancio 2027, un pacchetto da 26 miliardi di euro che ora passa all'esame del Parlamento. Per le piccole e medie imprese il testo contiene quattro misure destinate a incidere in modo diretto su costi, assunzioni e gestione fiscale.
Energia e assunzioni: i due fronti caldi
Sul fronte energetico, la manovra punta a contenere il peso delle bollette per le imprese, con interventi mirati a stabilizzare i costi e a sostenere la competitività delle attività produttive. Sul versante del lavoro, le novità riguardano gli incentivi alle assunzioni, pensati per favorire l'ingresso di nuovo personale e alleggerire il carico contributivo a carico delle aziende.
Un capitolo centrale riguarda poi le partite IVA, con misure che intervengono sulla gestione fiscale dei lavoratori autonomi e delle microimprese. L'obiettivo dichiarato è semplificare gli adempimenti e rendere più sostenibile la posizione di chi opera con regimi agevolati.
Le prossime tappe
Il testo approvato dal Governo è ora nelle mani del Parlamento, dove potrà essere modificato nel corso dell'iter di conversione. Per le PMI sarà decisivo verificare le coperture e le modalità applicative delle quattro misure, soprattutto per capire quanto gli incentivi su energia e assunzioni saranno realmente accessibili. La manovra da 26 miliardi rappresenta comunque un segnale importante per un tessuto produttivo che chiede certezze sui costi e strumenti concreti per crescere.