La copertura Wi-Fi domestica resta uno dei problemi più sentiti dagli utenti italiani, soprattutto in appartamenti con muri spessi o su più piani. La soluzione più pratica e conveniente rimane il range extender, un dispositivo capace di amplificare il segnale del router esistente senza dover sostituire l'intera infrastruttura di rete. Nel 2026 il mercato offre modelli sempre più performanti, con il Wi-Fi 6 ormai accessibile anche nelle fasce di prezzo più contenute.
TP-Link RE700X: l'equilibrio perfetto
Il TP-Link RE700X si conferma la scelta più bilanciata del panorama attuale. Supporta lo standard Wi-Fi 6 AX3000 e integra una porta Gigabit che consente di collegare via cavo dispositivi come console o smart TV, sfruttando appieno la banda disponibile. La configurazione avviene tramite app dedicata e il sistema di roaming intelligente permette di passare da una rete all'altra senza interruzioni durante le chiamate o lo streaming.
Tenda A23 e FRITZ!Repeater 6000: le alternative
Per chi cerca una soluzione essenziale senza spendere troppo, il Tenda A23 copre la fascia base del Wi-Fi 6 con un rapporto qualità-prezzo difficile da battere. Ideale per estendere la copertura in una singola stanza o in un piccolo appartamento, offre prestazioni solide per la navigazione quotidiana e lo streaming in Full HD. Chi invece privilegia la stabilità e la qualità del collegamento trova nel FRITZ!Repeater 6000 un alleato prezioso: progettato per lavorare in sinergia con i router FRITZ!Box, sfrutta un triplo canale per dedicare una banda esclusiva alla comunicazione con il router, riducendo interferenze e latenza.
La scelta del ripetitore giusto dipende da diversi fattori: la dimensione degli ambienti da coprire, il numero di dispositivi connessi e la presenza di ostacoli fisici. Prima dell'acquisto è consigliabile verificare la compatibilità con il proprio router e posizionare l'extender in un punto intermedio tra il modem e la zona morta, evitando di collocarlo troppo lontano dalla sorgente del segnale. Con i modelli disponibili nel 2026, eliminare le zone morte di casa non è mai stato così semplice.