Un'eco dal passato remoto dell'universo è stata captata dal radiotelescopio canadese CHIME (Canadian Hydrogen Intensity Mapping Experiment). Il segnale, debolissimo, proviene dall'idrogeno neutro e risale a un'epoca in cui il cosmo aveva circa 5 miliardi di anni, meno della metà della sua età attuale. È la prima volta che un simile segnale viene rilevato con una precisione tale da permettere di studiare la struttura dell'universo primordiale.
Una finestra sull'infanzia del cosmo
Il segnale è stato individuato grazie alle sole osservazioni radio di CHIME, che utilizza un'innovativa tecnologia a intensità mapping. Questo metodo permette di mappare la distribuzione dell'idrogeno su vaste scale cosmiche, rivelando come la materia si sia aggregata nel tempo. La scoperta, pubblicata su Physical Review Letters, rappresenta un passo fondamentale verso la comprensione dell'energia oscura e dell'espansione accelerata dell'universo.
Il segnale è estremamente flebile, ma la sua rilevazione è resa possibile dalla sensibilità senza precedenti di CHIME, che opera in un intervallo di frequenze compreso tra 400 e 800 MHz. I ricercatori hanno dovuto separare il segnale cosmico da una miriade di interferenze terrestri e galattiche, un'impresa resa possibile solo grazie a sofisticati algoritmi di analisi dati.
Implicazioni per la cosmologia
Questa misurazione potrebbe aiutare a risolvere alcuni dei più grandi misteri della fisica moderna, come la natura dell'energia oscura e la discrepanza tra diverse misure della costante di Hubble. Inoltre, apre la strada a future osservazioni che potrebbero spingersi ancora più indietro nel tempo, fino a quando l'universo aveva poche centinaia di milioni di anni. La collaborazione CHIME continuerà a raccogliere dati, con l'obiettivo di mappare l'idrogeno cosmico con una precisione sempre maggiore.