Il marchio torinese ha in cantiere una nuova city car elettrica destinata a rinforzare la gamma urbana. Il progetto, noto internamente con il nome di Fiat Koala, sfrutterà la piattaforma della futura Citroën 2CV, ma con un'impostazione stilistica ben precisa: niente ammiccamenti al passato. A confermarlo è Arnauld Belloni, responsabile del progetto, che ha spiegato come il design non seguirà la strada del revival retrò.
Una base condivisa, caratteri distinti
La sinergia tra Fiat e Citroën, entrambe nel gruppo Stellantis, permetterà di ammortizzare i costi di sviluppo e di portare sul mercato un'auto compatta e accessibile. La Koala sarà quindi una elettrica di segmento A, pensata per la mobilità quotidiana in città, con dimensioni contenute e prezzi competitivi. La scelta di non puntare sul look nostalgico della 2CV originale è strategica: Fiat vuole un'identità propria, coerente con il linguaggio stilistico recente del marchio, come dimostrato dalla nuova Panda.
Obiettivo: mobilità urbana accessibile
Il nome Koala non è ancora ufficiale, ma circola con insistenza negli ambienti del gruppo. La vettura dovrebbe debuttare entro il 2026, con l'obiettivo di diventare un riferimento nel segmento delle elettriche economiche. La base tecnica condivisa con la futura 2CV elettrica garantirà batterie di capacità contenuta e un'autonomia tarata sull'uso cittadino, senza rinunciare a un abitacolo sfruttabile. Fiat punta così a completare la propria offerta elettrica, affiancando modelli più grandi come la 500e e la gamma Panda.
La sfida sarà duplice: contenere i costi e distinguersi in un mercato sempre più affollato di piccole elettriche. Se il progetto Koala rispetterà le premesse, potrebbe diventare uno dei modelli più attesi del prossimo biennio, capace di attirare sia i clienti tradizionali del marchio sia chi cerca una city car a zero emissioni senza spendere troppo.