SpaceX ha compiuto un passo epocale nel programma Starship: il prototipo Ship 40, stadio superiore del veicolo, è tornato al sito di lancio dopo un volo nello spazio ed è sopravvissuto al rientro atmosferico riportando danni minimi. È la prima volta che un'astronave di questa classe completa l'intero ciclo di andata e ritorno con un'integrità così elevata.
Un rientro da record
Il rientro è la fase più critica: temperature superiori a 1.400°C e sollecitazioni aerodinamiche estreme mettono a dura prova lo scudo termico. Ship 40 ha attraversato l'atmosfera mantenendo la struttura quasi intatta, un risultato che nessun prototipo precedente aveva raggiunto. Il veicolo è stato recuperato e riportato alla base, dove i tecnici stanno analizzando ogni componente per capire cosa ha funzionato e cosa migliorare.
Perché cambia tutto
Il vero obiettivo di SpaceX non è solo tornare sulla Luna o su Marte, ma farlo con un sistema completamente riutilizzabile. Ogni Starship recuperata significa un razzo in meno da costruire da zero, con costi e tempi di preparazione ridotti drasticamente. Ship 40 dimostra che il riutilizzo rapido è realistico anche per lo stadio superiore, non solo per il booster.
Se i dati confermeranno la tenuta del veicolo, SpaceX potrà accelerare il ritmo dei lanci e ridurre ulteriormente il costo per chilogrammo in orbita. La strada verso una flotta di Starship operative è ancora lunga, ma il rientro di Ship 40 segna il punto di svolta: il razzo più potente mai costruito inizia a somigliare a un mezzo di trasporto spaziale maturo, non più a un prototipo sperimentale.