LG Electronics sorprende tutti con una mossa inattesa: non un nuovo televisore, ma un'intera categoria di prodotti audio. Si chiama Sound Suite ed è l'ecosistema di diffusori con cui il colosso coreano attacca direttamente Sonos, leader indiscusso degli speaker Wi-Fi. La proposta è ambiziosa e articolata: diffusori utilizzabili singolarmente con connettività Wi-Fi, Bluetooth e USB, componenti per sistemi multi-room, ma anche un impianto home cinema Dolby Atmos senza fili basato sul protocollo FlexConnect e compatibile con i TV LG.
Quattro prodotti, infinite configurazioni
La gamma attuale comprende quattro elementi: la soundbar Sound Suite H7, il subwoofer W7, i diffusori compatti M5 e i più grandi M7. Soundbar e speaker montano altoparlanti rivolti verso l'alto per il Dolby Atmos e sfruttano l'algoritmo di spazializzazione AI Sound Pro+. La modularità è il vero cavallo di battaglia: si parte da un singolo M5, si crea una coppia stereo, oppure si costruisce un sistema home cinema fino a 13.1.7 canali. Il subwoofer W7 funziona solo abbinato a un TV LG compatibile o alla soundbar H7, che supporta fino a due unità contemporaneamente.
FlexConnect, il vero asso nella manica
Dolby Atmos FlexConnect non è una codifica audio, ma una tecnologia che gestisce e ottimizza automaticamente più speaker Wi-Fi, individuandone la posizione nella stanza. Funziona come un virtualizzatore d'impianto: bastano anche solo due diffusori per creare una sfera sonora a 360 gradi, ma più unità si aggiungono e maggiore sarà la precisione. Il setup richiede un TV LG compatibile (serie 2026 W6, G6, C6, B6, QNED 85 e 82, più i modelli 2025 G5 e C5) o la soundbar H7 come master. Attenzione: l'implementazione LG non è compatibile con quella di TCL.
La soundbar H7 è il componente più complesso: larga 120 cm, integra un sistema a 9.1.6 canali per 500 watt con ben 20 altoparlanti Peerless, tra cui tre frontali a larga banda, quattro woofer da 4 pollici e otto radiatori passivi. A coordinarli c'è il processore α11 di terza generazione, lo stesso dei TV OLED di fascia alta. Sul fronte connessioni troviamo HDMI eARC, Wi-Fi, Bluetooth e una porta USB, ma curiosamente manca un ingresso HDMI passante: un paradosso, visto che la soundbar supporta il DTS mentre i TV LG no.
La gestione avviene tramite l'app ThinQ, ma una volta configurato il sistema si può controllare la riproduzione direttamente dallo smartphone con AirPlay 2, Google Cast, Spotify Connect o Tidal Connect, senza passare dall'app. Rispetto a Sonos, questo approccio è più immediato per selezionare le stanze, anche se riprodurre musica diversa in ambienti diversi richiede sorgenti separate. I bundle disponibili vanno dal semplice abbinamento soundbar-sub fino al kit Immersive Quad Suite 7, analogo a quello provato: un ecosistema flessibile che, se il prezzo sarà competitivo, potrebbe davvero dare filo da torcere al rivale americano.