Un grave problema di sicurezza ha colpito APT (Advanced Package Tool), il gestore di pacchetti utilizzato da Debian e Ubuntu. La vulnerabilità, identificata come CVE-2026-109518, consente a un attaccante che riesca a manipolare il traffico HTTP di far installare un pacchetto .deb arbitrario con i privilegi di root. Le distribuzioni Debian 12 e Ubuntu 22.04 LTS risultano esposte di default, secondo quanto riportato dagli sviluppatori.
Come funziona l'attacco
Il difetto risiede nella modalità con cui APT gestisce le connessioni HTTP per il download dei pacchetti. Un attaccante in posizione di intermediario (man-in-the-middle) può intercettare e modificare le risposte del repository, iniettando un pacchetto malevolo che viene poi installato con i massimi privilegi. La mancanza di una verifica crittografica adeguata su questo canale permette l'esecuzione di codice arbitrario sul sistema della vittima.
Correzioni disponibili
Debian, Ubuntu e gli sviluppatori di APT hanno rilasciato aggiornamenti che risolvono la falla. Gli utenti sono invitati ad applicare al più presto le patch attraverso i consueti canali di aggiornamento. Per ridurre il rischio, si consiglia inoltre di utilizzare repository HTTPS e di verificare l'integrità delle firme dei pacchetti. L'episodio sottolinea l'importanza di adottare misure di sicurezza aggiuntive nella gestione dei pacchetti, specialmente in ambienti critici.