I Samsung Galaxy Buds4 Pro sono arrivati sul mercato con una promessa chiara: migliorare l'esperienza d'ascolto senza stravolgere una formula già collaudata. Rispetto ai predecessori Buds3 Pro, il cambiamento più tangibile riguarda il woofer di dimensioni maggiori, che dovrebbe garantire bassi più profondi e una resa complessivamente più corposa. A questo si aggiungono i controlli senza mani, una novità pensata per chi vuole gestire musica e chiamate senza toccare gli auricolari.
Cosa resta identico (e non è un male)
Sul fronte delle specifiche tecniche, Samsung ha scelto la continuità: entrambi i modelli offrono audio a due vie, certificazione Hi-Fi a 24 bit/96 kHz e resistenza all'acqua e alla polvere con grado IP57. Anche l'autonomia dichiarata rimane la stessa dei Buds3 Pro, un dato che rassicura chi temeva un peggioramento causato dal nuovo hardware. In pratica, chi possiede già i Buds3 Pro non troverà rivoluzioni epocali, ma un affinamento dell'esperienza complessiva.
Quale scegliere?
La scelta dipende soprattutto dall'uso che se ne fa. Chi cerca bassi più potenti e vuole liberarsi dei comandi touch troverà nei Buds4 Pro un upgrade sensato, soprattutto se arriva da modelli più datati. Chi invece possiede già i Buds3 Pro può tranquillamente restare fedele al proprio acquisto: le differenze, seppur presenti, non giustificano un cambio immediato. Il consiglio è di valutare il prezzo finale e le eventuali promozioni, perché la vera partita si gioca lì.