Durante la call sugli utili di mercoledì, Elon Musk ha lanciato l'ennesima previsione mirabolante: 5 milioni di veicoli consegnati all'anno entro il 2030. «Puntavamo a 5 milioni di auto l'anno entro il 2030 e credo che abbiamo buone possibilità di raggiungere l'obiettivo», ha dichiarato. Peccato che si tratti di un obiettivo in netto ribasso rispetto ai 20 milioni annuali promessi nel 2020, e che i conti non tornino affatto.
Un tasso di crescita insostenibile
Le consegne Tesla hanno toccato il picco di 1,81 milioni nel 2023, per poi scendere a 1,64 milioni nel 2025. Per arrivare a 5 milioni entro il 2030 servirebbe un tasso di crescita annuo composto (CAGR) del 25%, un ritmo mai visto nella storia recente dell'azienda. Senza un modello economico di massa e con una gamma sempre più ristretta, l'aritmetica diventa un ostacolo insormontabile.
Una lineup troppo fragile
Oltre il 96% delle vendite dipende da soli due modelli, Model 3 e Model Y. Tesla ha discontinuato Model S e Model X per fare spazio ai robot umanoidi a Fremont, mentre il Cybertruck si è rivelato un flop e il Roadster volante non sposterà gli equilibri finanziari. Musk ha abbandonato l'idea di un'EV da 25.000 dollari (la cosiddetta Model 2) per puntare tutto sul Cybercab e sui robotaxi, lasciando campo libero a BYD, Geely e Xiaomi nel segmento accessibile.
Anche la capacità produttiva rappresenta un collo di bottiglia: gli stabilimenti attuali possono costruire solo 2,5-3 milioni di veicoli l'anno. Per arrivare a 5 milioni servirebbero almeno tre nuove Gigafactory, anni di investimenti e una filiera di batterie radicalmente potenziata. Nel frattempo, i robotaxi senza volante richiedono approvazioni normative lente e incerte, e i regolatori federali stanno già esaminando il lancio del Cybercab ad Austin.
Musk è un maestro nel raccontare storie ambiziose, ma quando si tratta di mantenere le promesse i numeri finiscono spesso per smentirlo. Senza un'auto elettrica economica o una rete di robotaxi pienamente operativa, l'obiettivo dei 5 milioni entro il 2030 appare sempre più un esercizio di stile, lontano dalla realtà del mercato.