Fingere un cambio manuale non è mai stato così sofisticato, e Porsche vuole farlo meglio di chiunque altro. Dopo la Ferrari 12Cilindri Manuale e il suo sistema di attuatori che simula la leva tra le marce, il marchio di Zuffenhausen ha depositato un nuovo brevetto all'Ufficio Europeo. È il terzo documento in pochi mesi, dopo la mossa di marzo e il secondo brevetto di settembre.
Fluidi intelligenti al posto dei solenoidi
La differenza sostanziale rispetto alla soluzione Ferrari sta nella tecnologia impiegata. Maranello utilizza solenoidi rigidi con resistenze prefissate e monotone, mentre la documentazione Porsche parla di attuatori magnetoreologici. Si tratta di fluidi speciali che cambiano consistenza in base al campo magnetico applicato, permettendo una simulazione molto più dinamica e realistica del feeling meccanico.
In pratica, il cambio potrebbe diventare duro, ruvido o legnoso quando l'auto è fredda la mattina, per poi ammorbidirsi una volta raggiunta la temperatura. Una simulazione così spinta da far quasi dimenticare di avere microchip sotto il sedere al posto di una frizione a secco. Il brevetto la definisce soluzione preferita, lasciando margini di modifica prima della produzione di serie.
La corsa al finto manuale
Porsche non copia, vuole superare la tecnologia italiana sfoltendo la meccanica e concentrandosi sulla leva e su ciò che c'è attaccato sotto. Gli indizi raccolti finora sono concreti e disegnano un futuro in cui le supercar senza frizione cercheranno di far rivivere le sensazioni degli anni '90. Una sfida ingegneristica affascinante, che promette di rendere il piacere di guida simulato sempre più indistinguibile da quello reale.