Il mercato degli smartphone è in continua ricerca di nuove strade per riconquistare l'interesse degli utenti. Dopo l'ondata di pieghevoli, anche Apple si è mossa in questa direzione, e accanto a dispositivi dal form factor inedito come Huawei Pura X View, assistiamo al ritorno della tastiera fisica con proposte quali Unihertz Titan 2 Elite e Clicks Communicator. E quando si parla di QWERTY, il pensiero corre inevitabilmente a BlackBerry. Da qui nasce l'idea di riportare in vita un classico come il Passport, questa volta con Android a bordo.
Il progetto P26 di Zinwa Technologies
A lanciare l'iniziativa è la cinese Zinwa Technologies, già autrice di un BlackBerry Classic ricondizionato. Ora tocca al Passport, ribattezzato commercialmente P26: i preordini sono aperti e le spedizioni partiranno a fine mese. Il kit fai da te è proposto a 313 euro, mentre il dispositivo già assemblato costa 376 euro. Sul sito ufficiale si specifica che lo smartphone viene venduto in buone condizioni, un dettaglio importante per chi cerca un pezzo di storia senza spendere una fortuna.
Specifiche tecniche e sistema operativo
Sotto la scocca, il P26 monta un processore MediaTek Helio G99, affiancato da 12GB di RAM e 256GB di memoria interna. La batteria da 3.900mAh si ricarica via USB-C, mentre le fotocamere originali da 2MP (anteriore) e 13MP (posteriore) sono state sostituite da moduli da 8 e 50MP. Il sistema operativo BlackBerry OS 10 lascia il posto ad Android 14: non è l'ultima versione disponibile, ma è sufficiente per far girare le principali app di navigazione e social. Per i nostalgici della tastiera fisica, è un ritorno alle origini con un tocco di modernità.
Chi fosse interessato può già trovarlo online su Amazon Marketplace a 325 euro, un prezzo competitivo rispetto al kit. L'operazione di Zinwa dimostra come il fascino del Passport non sia mai tramontato, e ora torna attuale grazie a un hardware rivisto e a un software flessibile.