XPENG compie un balzo decisivo verso la mobilità senza conducente. Dall'8 ottobre 2026, dalla sede di Guangzhou, l'azienda ha ufficializzato il nome del suo brand dedicato ai robotaxi: XPENG YOYO. Contestualmente, sono state aperte le registrazioni online per il pubblico cinese, accessibili tramite codici di invito sul sito ufficiale. Un passaggio che segna la transizione dalla validazione tecnica alla commercializzazione su larga scala. Il nome breve e orecchiabile è stato scelto per garantire riconoscibilità in vista dell'espansione futura nei mercati globali.
Un salto tecnologico senza precedenti
Il cuore del sistema è rappresentato da quattro chip AI proprietari "Turing", capaci di erogare una potenza di calcolo di 3.000 TOPS: il valore più alto mai implementato su un veicolo di serie. L'ecosistema si basa sul modello AI VLA2.0, un'architettura che si distacca dalle soluzioni L4 tradizionali: il robotaxi funziona senza mappe ad alta definizione e senza sensori LiDAR. Questo approccio garantisce maggiore adattabilità ai contesti urbani reali, ricchi di imprevisti. XPENG YOYO è il primo robotaxi cinese sviluppato interamente in-house a raggiungere la produzione di massa.
Test avanzati e strategia commerciale
Lo sviluppo è stato rapido: dopo i primi esemplari usciti a maggio, a luglio l'azienda ha completato l'intero ciclo di erogazione del servizio, dalla prenotazione via app alle manovre automatiche di prelievo e rilascio. Ad agosto XPENG ha ottenuto le autorizzazioni per i test remoti a Guangzhou, portando i veicoli su strade di classe I, II e III in totale autonomia, senza operatore di sicurezza a bordo. La strategia, illustrata dal CEO He Xiaopeng, è chiara: XPENG sarà fornitore di tecnologia e "abilitatore di ecosistemi", con ricavi da vendita hardware, servizi e condivisione commissioni. La gestione delle flotte sarà affidata a partner globali.
L'esperienza di viaggio punta a essere superiore: tramite l'app, l'utente può pre-impostare la temperatura dell'abitacolo e attivare la profumazione. A bordo, i passeggeri trovano sedili massaggianti "a gravità zero" e un grande schermo dedicato all'intrattenimento posteriore. Questo approccio si inserisce nella strategia "Physical AI" del marchio, che trasferisce le competenze dell'intelligenza artificiale dal digitale al mondo fisico, con un'interpretazione inedita della guida autonoma.