La scena homebrew di PlayStation 5 segna un nuovo traguardo: il progetto pLinux5-NG permette di avviare distribuzioni Linux su console con jailbreak praticamente su tutti i firmware, a eccezione delle due versioni più recenti. Il precedente bootloader ps5-linux era limitato ai firmware tra 3.00 e 7.61, costringendo gli utenti a possedere una PS5 mai aggiornata dopo agosto 2023. Ora il supporto si estende fino al firmware 13.60, con l'unica esclusione dei firmware 14.00 e 14.10, distribuiti rispettivamente a settembre e ottobre 2026.
Come funziona e cosa serve
Per installare Linux è necessario sfruttare l'exploit Relapse e lo strumento Byepervisor-Reborn, che aggirano alcune protezioni di sicurezza implementate da Sony. Queste tecniche sono molto popolari nella community, sia per attività di ricerca e sviluppo homebrew sia, purtroppo, per eseguire copie pirata dei giochi. Gli sviluppatori hanno confermato i progressi sulla pagina GitHub del progetto, mentre sui social circolano già dimostrazioni dell'avvio di distribuzioni come Ubuntu e CachyOS.
Implicazioni per il gaming su PC
La possibilità di eseguire Linux su PS5 apre scenari interessanti per il gaming: grazie a SteamOS e al layer di compatibilità Proton di Valve, sarebbe teoricamente possibile far girare i giochi del catalogo Steam originariamente compilati per Windows anche sulla console Sony. Il software è ancora in fase di test, ma pLinux5-NG potrebbe trasformare la PS5 in una piattaforma molto più versatile, capace di unire il mondo console a quello del PC gaming open-source.