Valve ha riconosciuto ufficialmente un problema che sta affliggendo la piattaforma Steam: negli ultimi mesi si è registrato un aumento significativo delle sottomissioni di giochi per la revisione dello store e delle pagine. In un post pubblicato oggi, l'azienda ha spiegato che i tempi di approvazione sono lievitati fino a 12 giorni lavorativi, contro i canonici 3-5 giorni. Una situazione che ha generato non poche frustrazioni tra gli sviluppatori indipendenti, alcuni dei quali hanno visto slittare le date di lancio pianificate.
Le nuove regole per accelerare le revisioni
Per far fronte a questa emergenza, Valve ha annunciato una serie di modifiche alla checklist di rilascio destinata agli sviluppatori. L'obiettivo dichiarato è ridurre le ri-revisioni per problemi funzionali di base, che secondo la società rappresentano gran parte dei ritardi accumulati. Tra le novità più significative, c'è l'obbligo di avviare il gioco attraverso Steam per almeno cinque minuti prima di sottoporlo all'approvazione. «Che ci crediate o no, a volte esaminiamo build che non sono mai state giocate tramite Steam», ha ammesso Valve, sottolineando come questo impedisca di individuare problematiche basilari che l'utente finale incontrerebbe al momento dell'installazione e dell'avvio.
Requisiti più stringenti per gli sviluppatori
Oltre al test minimo di cinque minuti, Valve richiederà agli sviluppatori di assicurarsi che gli obiettivi (achievement) siano pronti e di confermare la presenza di eventuali redistribuibili comuni richiesti, come DirectX o Visual C++, che Steam potrebbe dover installare automaticamente. Si tratta di passaggi apparentemente banali, ma che secondo la piattaforma sono all'origine di numerose revisioni supplementari, con conseguente allungamento dei tempi per tutti.
La casa di Bellevue ha inoltre fatto sapere che ulteriori miglioramenti al processo di revisione delle build sono già in cantiere. L'intenzione è quella di rendere il flusso di approvazione più snello e prevedibile, restituendo agli sviluppatori la certezza delle tempistiche. Una boccata d'ossigeno per un ecosistema, quello indie, che negli ultimi tempi aveva denunciato pubblicamente l'impatto dei ritardi sulle strategie di lancio e sulla sostenibilità economica dei progetti.