Quante volte, frugando in soffitta o in cantina, ti sei imbattuto in una vecchia console Nintendo ricoperta di polvere? Prima di buttarla o regalarla, fermati: potresti avere tra le mani un oggetto da collezione dal valore sorprendente. Il mercato del retrogaming è in costante crescita e i collezionisti sono disposti a spendere cifre importanti per pezzi rari, soprattutto se funzionanti, completi di scatola e in ottime condizioni.
I modelli più ricercati e le cifre record
Tra le console più ambite spiccano edizioni limitate e varianti regionali. La Nintendo Entertainment System (NES) nella versione Control Deck Deluxe Set del 1985, con il robot R.O.B. e la pistola Zapper, può superare i 1.000 euro se completa. Ancora più rara è la Super Nintendo Entertainment System (SNES) PAL in edizione speciale per il mercato australiano, che può toccare i 2.500 euro. Non da meno la Nintendo 64 in edizione limitata Gold o la GameCube Panasonic Q, prodotta in collaborazione con Panasonic, che oggi viene venduta anche a 3.000 euro.
Come riconoscere un esemplare di valore
Non tutte le vecchie console valgono una fortuna. I fattori determinanti sono rarità, condizioni estetiche e funzionamento. La presenza della scatola originale, dei manuali e degli accessori aumenta notevolmente la quotazione. Anche il colore o una serigrafia particolare possono fare la differenza: ad esempio, la Nintendo Wii in edizione Rossa per il 25° anniversario di Mario è molto ricercata. Se possiedi un modello sospetto, fai una ricerca online per confrontare i codici di produzione e le varianti regionali.
Insomma, prima di liquidare la vecchia console come un semplice ricordo d'infanzia, informati. Potresti scoprire che quel pezzo di storia del videogioco vale molto più di quanto immagini. E se decidi di venderla, affidati a piattaforme specializzate o a case d'asta per ottenere il giusto riconoscimento.