La DJI Osmo Pocket 4P non è una fotocamera nuova, ma la variante a doppia ottica della Pocket 4. Il prezzo parte da 609 euro per la versione base e sale a 699 euro per la VLog Combo: rispetto alla Pocket 4, la differenza è di 130 euro sul modello base e di 70 euro sulla versione accessoriata. Il corpo macchina resta quasi identico, ma la testa gimbal più ingombrante ospita due moduli ottici e porta il peso a 230 grammi contro i 190,5 della versione standard, un incremento del 20% che si sente nelle sessioni di vlog prolungate.
Il tele 3x è la vera star
Il cuore della 4P è il nuovo modulo ottico. La fotocamera principale monta un sensore da un pollice con tecnologia LOFIC abbinato a un'ottica equivalente 20 mm f/2, con una gamma dinamica dichiarata fino a 17 stop sfruttabile solo in Log. Il secondo modulo utilizza un sensore da 1/1,28" con ottica equivalente 60 mm f/1,8: è lui il vero valore aggiunto, perché comprime i piani e separa il soggetto dallo sfondo con un bokeh naturale che nessuna pocket cam con zoom digitale può replicare. Lo zoom utile arriva a 6x con crop del sensore e fino a 12x in digitale, con ActiveTrack funzionante a tutte le focali.
Software maturato, ma con limiti
DJI ha lanciato la 4P in fretta per competere con Insta360 Luna, e i primi mesi sono stati segnati da aggiornamenti software pesanti: decine di funzionalità aggiunte e difetti macroscopici corretti, come l'impossibilità iniziale di registrare in HDR nonostante il sensore LOFIC. Oggi il D-Log 2 è disponibile solo sul sensore principale a 1x, non sul tele: chi vuole girare HDR con entrambi i moduli deve gestire profili diversi e rendering non coerenti. Il monitor touch da 2 pollici e 556×314 resta un compromesso per chi lavora in manuale, con icone piccole e controlli meno immediati di una mirrorless.
Sul fronte prestazioni, il sensore da un pollice si comporta bene anche in scarsa luce, mentre il tele f/1,8 ha meno margine e può contare su una luce di fill magnetica opzionale. Il 4K arriva a 60 fps, lo slow motion a 4K/240 fps con il grandangolo e 4K/200 con il tele, con D-Log a 10 bit aggiunto anche in slow motion da settembre. La stabilizzazione su gimbal e l'ActiveTrack 8.0 completano un pacchetto che, insieme al tele, rappresenta il motivo principale per scegliere la 4P rispetto alla base.