Samsung ha annunciato ufficialmente la chiusura di Samsung Sound, l'applicazione dedicata alla gestione di soundbar e speaker wireless. La notizia è stata comunicata direttamente all'interno dell'app stessa, con un avviso che informa gli utenti che il servizio resterà disponibile fino al 31 marzo 2027, data dopo la quale tutte le sue funzionalità saranno trasferite in SmartThings. Si tratta di una decisione che segna la fine di un progetto durato meno di un anno, ma che mira a semplificare l'esperienza d'uso per i consumatori.
Un'app dalla vita breve
Samsung Sound era stata introdotta meno di un anno fa con l'obiettivo di offrire un ambiente dedicato esclusivamente ai prodotti audio dell'azienda, in particolare soundbar e speaker dotati di connettività Bluetooth e Wi-Fi, commercializzati a partire dal 2024. L'idea era quella di separare la gestione di questi dispositivi dal resto dell'ecosistema SmartThings, garantendo un controllo più immediato e specifico. Tuttavia, la soluzione si è rivelata meno completa rispetto alla piattaforma principale, spingendo Samsung a ripensare la strategia.
Migrazione verso SmartThings
Gli utenti vengono ora invitati a registrare i propri dispositivi audio all'interno di SmartThings, dove potranno continuare a utilizzare le impostazioni già disponibili. Samsung sottolinea che questa scelta è stata fatta per rendere l'esperienza più uniforme, riportando la gestione dei prodotti audio all'interno della sua piattaforma principale per la casa connessa. Il passaggio avverrà con largo anticipo: fino alla fine di marzo 2027, Samsung Sound continuerà a funzionare normalmente, lasciando agli utenti diversi mesi per effettuare la migrazione con calma.
Questa mossa si inserisce in una tendenza più ampia da parte di Samsung, che punta a centralizzare tutte le funzionalità smart home in SmartThings, riducendo la frammentazione delle app e offrendo un unico punto di accesso per la gestione dei dispositivi. Per gli utenti, ciò significa dover prendere confidenza con un'interfaccia diversa, ma anche beneficiare di un ecosistema più integrato e potenzialmente più ricco di funzionalità. Resta da vedere se la scelta sarà apprezzata o se qualcuno rimpiangerà la semplicità dell'app dedicata.