Blue Origin non si accontenta di fornire il lander Blue Moon per il programma lunare della NASA. L'azienda di Jeff Bezos ha appena presentato un nuovo sistema energetico destinato a sostenere la futura base permanente Moon Base, che l'agenzia spaziale americana prevede di costruire al Polo Sud lunare e rendere operativa già dal 2032. La sfida energetica è cruciale, e Blue Origin vuole risolverla con una soluzione tanto semplice quanto ingegnosa: una torre solare alta 20 metri.
Power Tower: energia dove il Sole non arriva
Il progetto si chiama Power Tower e promette di generare oltre 10 kilowatt di elettricità, una quantità sufficiente per alimentare le prime operazioni della base. L'altezza non è casuale: al Polo Sud lunare il Sole rimane molto basso sull'orizzonte e i rilievi proiettano ombre lunghe e persistenti. Pannelli solari posati direttamente al suolo rischierebbero quindi di restare immersi nell'oscurità per gran parte del tempo. La torre, al contrario, cattura la luce solare laddove è disponibile, sfruttando la verticalità per superare gli ostacoli naturali del terreno.
Il meccanismo di dispiegamento è sofisticato. La torre viaggia verso la Luna ripiegata su sé stessa, occupando uno spazio minimo. Una volta posata, si apre in un lungo palo verticale dal quale fuoriescono bracci centrali che estendono pannelli solari verso il suolo, ricordando la struttura di un albero che apre i suoi rami. Blue Origin ha pubblicato anche il video di un test reale effettuato sulla Terra il 22 luglio 2026, dimostrando la fattibilità del sistema in condizioni terrestri.
Verso una rete elettrica lunare modulare
La Power Tower è pensata come un sistema evolutivo. La sua architettura modulare permette di estendere l'alimentazione alle attrezzature che ne hanno maggiore necessità, e più torri potrebbero essere installate e collegate tra loro per formare una vera e propria rete elettrica lunare. Questa tecnologia rappresenta l'evoluzione di un sistema battezzato LAMPS, sviluppato da Honeybee Robotics, una filiale di Blue Origin. La stessa azienda collabora con la NASA anche su pannelli solari verticali adatti a una presenza umana duratura sul satellite.
L'energia è uno degli elementi più indispensabili per qualsiasi base lunare, e Blue Origin lo sa bene. Se la Power Tower si rivelerà performante come promesso, potrebbe diventare un tassello essenziale dell'infrastruttura energetica della futura Moon Base, consolidando ulteriormente il ruolo dell'azienda di Bezos nel ritorno dell'uomo sulla Luna.