Microsoft sembra intenzionata a restare fedele a Windows 11, almeno per ora. Mentre molti speravano in un annuncio di Windows 12 durante l'evento di lancio dei PC Copilot Plus, l'azienda ha scelto di non presentare nulla di radicalmente nuovo. Tra il malcontento crescente verso Windows 11 e la risposta tiepida ai nuovi PC con intelligenza artificiale, l'impressione è che Microsoft debba alzare il tiro sul fronte del sistema operativo desktop.
Un maxi aggiornamento chiamato 27H2
Secondo fonti vicine all'azienda, gran parte dello sviluppo di quest'anno è concentrata su miglioramenti prestazionali di fondo, dopo che Microsoft ha ammesso i problemi di pesantezza e affidabilità di Windows 11 e ha messo a punto un piano per risolverli. Il prossimo grande rilascio, atteso nel 2027, sarà la versione 27H2: un cambio completo del sistema operativo, simile al rilascio 24H2 del 2024, e non un semplice pacchetto di abilitazione come 25H2 e 26H2. Questo richiederà test più lunghi, con il programma Windows Insider che dovrebbe partire molto prima della canonica finestra di giugno.
Addio Bloom: nuove wallpaper in arrivo
Microsoft sta preparando anche un restyling visivo: la storica wallpaper Bloom, simbolo del lancio di Windows 11, sarà sostituita da una serie di nuovi design con un foglio di colore piegato immerso tra le nuvole. Le varianti cambieranno tra versioni consumer e commerciali, con sfumature dedicate a gaming, produttività, creator e prestazioni. L'anteprima completa arriverà alla conferenza Ignite di questo mese, per poi essere distribuita a inizio gennaio. Alcune delle nuove immagini sono già comparse nei materiali di marketing dell'azienda.
Sul fronte tecnico, Microsoft ha mostrato nuovi progressi nell'ottimizzazione della memoria: secondo il capo di Windows Pavan Davuluri, il sistema può ora trattenere fino a 2 GB in più di dati attivi in RAM, riducendo i ricaricamenti di app e schede. I test di Windows Central confermano i miglioramenti, anche se molti utenti e Insider restano scettici. Le ottimizzazioni riguardano anche applicazioni come Word, PowerPoint, Excel e Outlook, segno di uno sforzo che va oltre il solo sistema operativo.
La domanda aperta è se Microsoft arriverà mai a un rebranding Windows 12 nel 2027 o se resterà fedele al nome attuale. L'azienda sembra scommettere su miglioramenti reali e graduali per riconquistare la fiducia degli utenti, invece di un'operazione di marketing confezionata in un nuovo rilascio. Una sfida difficile, perché cambiare la percezione di Windows 11 richiederà più di qualche aggiornamento: servirebbe un motivo autentico per entusiasmarsi di nuovo, non solo un altro pretesto per sopportarlo.