Remedy Entertainment non ha certo paura di osare. Dopo il pluripremiato Alan Wake 2, lo studio finlandese torna a espandere il proprio universo narrativo con Control Resonant, un action-RPG che promette di spingere ancora più in là i confini del paranaturale. Questa volta, però, l'ambientazione cambia radicalmente: dimenticate i corridoi claustrofobici e le sale brutaliste della Oldest House, perché il nuovo capitolo si apre a scenari più ampi e ambiziosi.
Un universo in espansione
Control Resonant non è un semplice seguito, ma un vero e proprio salto di genere. L'action-RPG introduce meccaniche di progressione più profonde, un sistema di combattimento rinnovato e una struttura di mondo più aperta rispetto al passato. I giocatori potranno esplorare ambienti interconnessi, affrontare nemici sempre più letali e personalizzare le abilità di Jesse Faden (o del nuovo protagonista?) in modi mai visti prima. La narrazione, come da tradizione Remedy, intreccia misteri paranaturali, complotti governativi e momenti di pura suspense psicologica.
Remedy ha fatto centro?
La domanda sorge spontanea: dopo un capolavoro come Alan Wake 2, riuscirà Remedy a mantenere lo stesso livello qualitativo? Le prime recensioni sembrano incoraggianti. La critica elogia l'audacia creativa dello studio, la qualità della scrittura e un comparto tecnico di prim'ordine, sebbene alcuni lamentino un ritmo non sempre perfetto e una curva di difficoltà poco bilanciata. Resta il fatto che Control Resonant si candida a essere uno dei titoli più interessanti dell'anno, capace di attirare sia i fan di vecchia data sia i nuovi arrivati.
In definitiva, Remedy Entertainment conferma la propria vocazione di narratore unico nel panorama videoludico. Con Control Resonant, l'universo paranaturale si arricchisce di nuove sfumature e promette di regalare emozioni forti. Che sia davvero un centro perfetto, lo scopriremo solo giocandolo.