Il Full Self Driving di Tesla cambia nome in Europa: diventa Tesla Assisted Driving. La modifica arriva dopo che il ministero dei Trasporti tedesco aveva annunciato che non avrebbe approvato il sistema con la denominazione attuale, giudicata fuorviante. Il nuovo nome apre ora la strada al via libera in Germania e nel resto dell'Unione europea.
Il nodo del nome e le condizioni tedesche
Il ministro dei Trasporti Steffen Bilger si è detto pronto a spendersi per un adeguamento rapido delle regole comunitarie, a patto che il nome cambi. In una nota sul sito del ministero ha spiegato che Full Self Driving inganna, perché il sistema non solleva chi guida dal mantenere l'attenzione sulla strada. «Non si assume l'intero compito di guida – ha precisato – ma supporta accelerazione, frenata e sterzo. L'autista deve rimanere sempre attento». I colloqui di settembre hanno portato Tesla ad accettare la nuova denominazione per l'Europa: sul sito italiano compaiono ora le voci Tesla Assisted Driving Basic e Tesla Assisted Driving.
Il cambiamento riguarda soprattutto l'etichetta: la pagina tedesca è in sostanza una traduzione di quella americana con le parole sostituite. Continua a indicare che l'auto guiderà «quasi ovunque» sotto supervisione e mantiene la dichiarazione secondo cui il sistema è sette volte più sicuro, dato che a giugno ricercatori indipendenti avevano giudicato non valido. Non è l'unico punto sul tavolo: la Germania insiste che il sistema non superi di oltre il 10% il limite impostato, mentre nei Paesi Bassi, dove è già approvato, l'auto può viaggiare fino al 50% sopra il limite rilevato.
Voto a dicembre 2026 e spinta dei paesi favorevoli
Il voto a livello di blocco è atteso per dicembre 2026, dopo un rinvio, e servirà una maggioranza qualificata con almeno 15 paesi favorevoli. Finora hanno dato il via libera in otto: Paesi Bassi, Belgio, Danimarca, Lituania, Estonia, Slovenia, Repubblica Ceca e Croazia. Elon Musk ha accolto il sostegno tedesco con un «Danke Schön!». La nuova sigla potrebbe arrivare anche in Cina, dove il sistema dovrebbe tornare con questa denominazione secondo gli aggiornamenti dei manuali proprietari.
La Spagna non si sgancerà dalla votazione comune e non ci sarà alcun riconoscimento unilaterale: resta allineata con Francia, Italia e Germania. Nella riunione del 6 ci sarebbe stato un intenso scambio di opinioni, con l'agenzia olandese RDW e altri paesi già favorevoli a portare punti da migliorare, la velocità in testa alle preoccupazioni. Il cambio di denominazione è stato chiesto a Tesla ed è stato realizzato; lo scoglio principale resta la gestione delle velocità, su cui Tesla deve adattare il sistema. Le posizioni di Francia, Spagna e Italia sono molto favorevoli, quella tedesca favorevole ma con condizioni comuni. Dicembre sarà il mese decisivo: dopo un voto quasi certamente positivo, resterà da capire quanto tempo servirà a ogni regione per adottare il sistema.