OpenAI ha annunciato con un post sul proprio blog che a partire da lunedì 5 ottobre 2026 inizierà ad applicare una filigrana invisibile ai testi generati da ChatGPT e Codex per tutti gli utenti dell'Unione Europea. La mossa rappresenta un passo decisivo verso una maggiore trasparenza nell'uso dell'intelligenza artificiale generativa, in un contesto normativo sempre più attento alla provenienza dei contenuti digitali.
Come funziona la filigrana invisibile
La tecnologia si basa su un marcatore crittografico incorporato nel testo che non altera la leggibilità né il significato, ma consente di risalire all'origine AI. Il sistema, sviluppato internamente da OpenAI, utilizza pattern statistici nel flusso delle parole per generare una firma digitale rilevabile solo tramite strumenti dedicati. Questo approccio permette di distinguere i contenuti sintetici da quelli umani senza modificare l'esperienza d'uso per milioni di persone.
Impatto per gli utenti e il settore
L'iniziativa riguarda inizialmente i 27 Paesi dell'UE, ma OpenAI ha lasciato intendere che potrebbe estendersi ad altre regioni nel corso del 2027. La decisione arriva in un momento cruciale: l'AI Act europeo impone obblighi stringenti di etichettatura per i contenuti generati automaticamente. Con questa mossa, OpenAI si allinea alle richieste di trasparenza e responsabilità, offrendo al contempo uno strumento utile per editori, ricercatori e autorità di vigilanza. Resta da vedere come reagiranno gli altri attori del settore, da Google a Meta, chiamati ora a misurarsi con standard sempre più rigorosi.