Bolt Graphics ha compiuto un passo decisivo nello sviluppo della sua GPU Zeus: l'accensione del primo chip di test. Il silicio, realizzato con processo produttivo TSMC a 12 nm, integra acceleratori hardware dedicati alla simulazione elettromagnetica e al path tracing. L'obiettivo è ambizioso: superare i limiti delle attuali piattaforme di calcolo, consentendo la simulazione di prodotti completi senza ricorrere a prototipi fisici.
Un chip di test da record
Il chip di test occupa appena 6 mm² e consuma 1,4 watt, contro i 35 watt della piattaforma FPGA usata come riferimento. Bolt afferma di aver completato l'avvio e i test funzionali in 24 ore, senza problemi, in un intervallo di temperatura tra -40 e 85 °C. Prestazioni ed efficienza avrebbero superato le stime interne, anche se si tratta di un chip di test e non di una GPU commerciale.
"Per anni, gli ingegneri hanno dovuto scegliere tra simulare singoli componenti o costruire un prototipo fisico di prodotti completi. Eseguire le equazioni di Maxwell sul nostro silicio elimina questo compromesso", ha dichiarato Darwesh Singh, fondatore e CEO di Bolt Graphics. L'elettromagnetismo è solo il punto di partenza: l'azienda punta a estendere l'approccio alla fluidodinamica computazionale (CFD), alla dinamica molecolare, alla robotica avanzata e ai world model.
Roadmap e produzione
Parallelamente, Bolt Graphics ha aperto un ufficio a Taipei, presso il Nanshan Plaza, per avvicinarsi ai fornitori e preparare la produzione su larga scala. La GPU Zeus destinata al mercato userà il processo TSMC N5P (5 nm), scelto anche per evitare la competizione sulle capacità produttive più richieste. L'accesso agli sviluppatori è previsto nel primo trimestre 2027, la disponibilità iniziale per i clienti dell'Early Access Program alla fine dello stesso anno, mentre la produzione in volume e la commercializzazione delle schede PCIe e dei server arriveranno nel 2028.