Grand Theft Auto 6 è un progetto di dimensioni tali che nemmeno chi ci lavora da anni riesce ad averne una visione completa. A rivelarlo è Aaron Garbut, responsabile dello sviluppo di Rockstar, in un'intervista raccolta dal giornalista Jason Schreier durante una visita agli studi di Rockstar North per un reportage di Bloomberg dedicato alla realizzazione del gioco.
Un team enorme e tanta autonomia creativa
Secondo Garbut, la scala di GTA 6 è cresciuta a dismisura grazie a un team artistico sempre più numeroso e a una notevole autonomia creativa concessa agli sviluppatori. Questo approccio ha permesso di arricchire il mondo di gioco con dettagli e sottotrame, ma ha anche reso impossibile per chiunque tenere sotto controllo l'intero quadro. Nessun singolo sviluppatore, nemmeno i veterani, può dire di conoscere ogni angolo del gioco.
Implicazioni per il lancio e i giocatori
Una dichiarazione del genere alimenta l'attesa per quello che è già uno dei titoli più attesi degli ultimi anni. La complessità di GTA 6 suggerisce un mondo aperto ricchissimo di contenuti, ma solleva anche interrogativi sulla gestione del progetto e sulla possibilità di bug o incongruenze. Rockstar ha dimostrato in passato di saper gestire produzioni colossali, ma mai come questa volta la portata sembra sfuggire al controllo umano.
L'intervista di Schreier, parte di un reportage più ampio, conferma che GTA 6 sarà un punto di svolta per l'industria, con un livello di dettaglio mai visto prima. I giocatori dovranno aspettarsi un'esperienza travolgente, ma anche la consapevolezza che nessuno, nemmeno gli autori, potrà mai dire di averlo visto tutto.