Qualcomm ha respinto con fermezza le indiscrezioni circolate nelle scorse ore su presunti problemi di surriscaldamento dello Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6, la nuova piattaforma di punta destinata a equipaggiare i prossimi flagship Android. In una dichiarazione inviata a DDay, l'azienda californiana ha definito le voci “del tutto prive di fondamento”, escludendo categoricamente l'esistenza di un problema termico sistemico sul chip.
La smentita arriva dopo un articolo del quotidiano coreano Seoul Economic Daily, secondo cui Samsung avrebbe rilevato nei test interni del Galaxy S27 Ultra temperature superiori alle soglie previste, accompagnate da un calo di prestazioni più rapido del previsto sotto carichi prolungati. Un segnale che, se confermato, avrebbe messo in difficoltà il colosso coreano in vista del lancio del prossimo top di gamma.
Il piano B di Samsung e il nodo Exynos
Stando alle indiscrezioni, Samsung avrebbe chiesto a Qualcomm un miglioramento entro metà ottobre, tenendo nel frattempo pronto come alternativa l'Exynos 2700, prodotto dalle fonderie del gruppo con il processo a 2 nm di seconda generazione. Una mossa che alcuni osservatori leggono come un tentativo di sganciarsi dal contratto pluriennale con Qualcomm, risparmiando sui costi e spingendo sull'integrazione verticale dei propri chip.
Nella nota ufficiale Qualcomm non cita mai Samsung, ma ricorda che “durante le fasi di sviluppo e test che precedono il lancio, i produttori (OEM) ottimizzano costantemente l'integrazione hardware e software, bilanciando prestazioni e consumi energetici in base ai diversi scenari d'uso”. L'azienda sottolinea inoltre di continuare a “collaborare a stretto contatto con i partner globali per garantire esperienze d'uso di altissimo livello”.
La vicenda resta per ora nel campo delle smentite incrociate: da un lato Qualcomm difende la bontà del proprio silicio, dall'altro le voci su un possibile ripiego su Exynos alimentano il dibattito sulla reale efficienza termica della nuova generazione. La risposta definitiva arriverà solo con i primi test indipendenti sui dispositivi commerciali, attesi nei prossimi mesi.